—Intorno alle vite dei poeti provenzali ha scritto il
Nostradamus;—rispose il Montalto.
—Sì, per l'appunto, un esemplare del Nostradamus. Volete che vada a cercarlo, Ginevra?
—Mi farete cosa gratissima.
—Spietata giudichessa!—esclamò con aria malinconica il
Pietrasanta.—Voi mi volete morto, senz'altro?
—No, voglio la giustizia e nulla più. Anzi, perchè abbiate a riconoscere la nostra imparzialità, deleghiamo il vostro migliore amico ad accompagnare Antoniotto nelle sue ricerche in libreria.—
L'invito di Ginevra era accompagnato da un sorriso così lusinghiero, che Aloise, quantunque avesse capito il senso della storiella del Pietrasanta e gli premesse di rimaner solo due minuti con esso lui, fu pronto ad alzarsi e rispose all'amata:
—Grazie, signora; vado subito.
—Vado anch'io, se lo permettete….—soggiunse Enrico, che voleva ad ogni costo trovar l'occasione di tirare in disparte Aloise.
—No, Pietrasanta, la Corte non può concedervi tanto. Non siete voi l'accusato? E come abbiamo delegato il vostro amico per le indagini, così deleghiamo la nostra amica Giulia a tenervi in custodia.
—Ed ecco le catene! qua i polsi!—soggiunse la Giulia, mostrando una nuova matassa di lana.