—Non vi farò il torto di credere,—diss'ella al Giuliani;—che siate venuto per ciò….
—Vi potrei rispondere: «perchè no?»—interruppe il giornalista.—C'è un amico che si strugge d'amore, e bisogna pure aver compassione di lui, non mettere indugio a contentarlo. Ma io rinunzio a questo argomento, e vi parlo col cuore in mano. Marcello è venuto per conoscervi, accompagnando me, il quale….
—Il quale?—incalzò la donna, vedendo che il Giuliani, rimaneva sospeso.
—Il quale sono venuto,—proseguì il Giuliani, la cui esitanza altro non era che un artifizio oratorio,—per parlare col nostro Garasso.
—La bomba è scoppiata!—disse Marcello tra sè.—Ora vediamo che cosa gli risponde costei.—
Bisogna credere che le donne siano meno sensitive degli uomini, o che un'antica necessità, diventata come una seconda natura, le faccia più forti a dissimulare le commozioni dell'animo. Non un lampo degli occhi, non un moto delle labbra, accennò che la Violetta fosse tocca da quel colpo repentino.
—Garasso!—ripetè ella, spalancando i suoi occhi azzurri in atto di maraviglia.—Chi è questo Garasso?
—Ah, non lo sapete?—ripigliò il Giuliani.—Allora ve lo dirò io. Il
Garasso…. è il Bello.
—Ne so come prima;—disse la Violetta, stringendosi nelle spalle.
—Cioè a dire moltissimo;—soggiunse il Giuliani.—Questo Garasso, detto il Bello, è il personaggio misterioso, il notturno amante, che furtivo ascende….