—Che?

—Un mistero…. Voi mi sembrate molto desideroso di vedere quest'uomo.

—Fate conto che io n'abbia una gran voglia.

—Ma voi andrete ad aspettarlo fuori.

—In verità, avremmo pur fatto così, se voi non ci aveste aperto. Ora siamo dentro e ci stiamo, con vostra licenza, perchè il luogo è più sicuro, e più acconcio al colloquio che debbo avere col nostro galantuomo.

—Galantuomo! Perchè dite galantuomo?

—Ah sì, scusate, dovevo dire briccone; ma ormai l'abuso del vocabolo è tale che può reputarsi un sinonimo dell'altro. Ricordate, Violetta, che ho promesso di mostrarvi chi sia il Garasso….

—Avete ragione; io già ve l'ho data vinta: ma io temo di qualche guaio…. Giuliani, io non consentirò mai… Ve ne prego, andate ad aspettarlo fuori! Pensate al risico che io dovrei correre per un vostro capriccio. Se nulla nulla alzate la voce…. se odono i casigliani. Povera me! Giuliani, ve ne supplico, andate a tendere le vostre trappole altrove.

—Udite;—notò sorridendo il Giuliani;—non è più tempo; salgono le scale.

—È vero! Vedete? per colpa vostra! Oh, ma io non farò aprire.