E via, dopo lo shake-hand indispensabile, che non è sempre una stretta di mano.
— Un ottimo signore, e tanto garbato; — disse la signora Eleonora, quando egli si fu allontanato.
— Sì, — concesse la signora Zuliani, — ha belle maniere. Ma già, — soggiunse con un risolino malizioso, — i giovinotti del giorno d'oggi son sempre così colle dame.
— Non sarebbe dunque sincero? — chiese Eleonora.
— Che dirle? Non saprei bene; — rispose la signora Zuliani. — Si parla sui generali. Quanto a me, li ho tutti per gentilissimi.
— Ma qualche differenza si può far sempre, e alle volte si deve; — notò la signora Eleonora. — Lo conosce bene, Lei, il conte Aldini; e da qualche anno, mi pare.
— Oh, dica da parecchi; mio marito lo vede tanto volentieri! —
La signorina Margherita era rimasta alquanto più in là, davanti al disegno del conte Aldini, che voleva mettere per precauzione tra due fogli di carta.
[pg!113] — Margherita! — le disse sua madre. — Vuoi tu farmi il piacere.... La signora Zuliani permetterà. Vuoi tu farmi il piacere di finire per me la lettera al babbo? Io sono troppo lenta nello scrivere, avendo anche bisogno di occhiali; — soggiunse, volgendosi alla signora Zuliani. — Volevo aggiunger io una pagina; ma Anselmo ci guadagnerà di aver tutta la lettera di pugno della sua figliuola. A te, dunque, mia cara; e si potrà mandare per la posta delle quattro.
— Sì, vado, mamma; — rispose Margherita. — La signora mi scusi.