Così, tra raccomandando e celiando, il dottore Dal Vago lasciò la camera della bella inferma, per andare nello studio di Raimondo a scrivere quelle due righe di recipe, senza cui non pare che il medico abbia adempito a tutti gli obblighi suoi.

Rimasto solo con Raimondo Zuliani, il buon dottore parlò in un modo alquanto diverso da quello di prima.

— Fenomeni isterici, mio caro; e qui prima di tutto, vogliono esser rimedii calmanti.

— Isterici! — esclamò Raimondo. — Tu mi spaventi, dottore.

— Perchè? Leggeri, anzi tutto. Non creder poi che questo sia soltanto il caso di tua moglie. Son tutte isteriche, più o meno, le signore dei nostri giorni. Ed anche gli uomini, infine....

— Anche gli uomini? Ho sempre creduto che l'isterismo....

— Eh sì, — interruppe il dottore, — che cos'è l'isterismo, se non una sovreccitazione del sistema nervoso, e una forma della nevrosi, che è il gran male del secolo? Ora, vedi, più si è deboli, e più facilmente si soggiace alle conseguenze di queste sovreccitazioni; onde i cardiopalmi, i fenomeni stenocardici, le dispepsie.... Ah, dimenticavo che tu non vuoi parole greche; diciamo dunque palpitazioni, stringimenti di cuore, digestioni difficili.

— Ed ora non mi spaventi più, mi atterrisci.

— Calma; siamo appena ai principii, e tutte queste [pg!124] brutte cose sono ancora in proporzioni ristrette. Ma poi, chi non provvede in tempo, va soggetto a convulsioni, alle contratture muscolari, ai trismi.... voglio dire alle contrazioni persistenti dei muscoli elevatori della mascella inferiore. Seguono o precedono, secondo i casi, le allucinazioni, le insonnie, le anestesìe sensorie.... voglio dire i mancamenti temporanei, le diminuzioni di sensibilità; nella vista, per limitazione del campo visivo, essendo resa insensibile una porzione periferica della retina; nella voce, nell'udito, e via discorrendo. Alle anestesìe, poi, si alternano le iperestesìe .... cioè, diciamo pure gli eccessi di sensibilità, come accade per l'appunto nelle allucinazioni, quando l'isterico, in uno stato di mezza incoscienza, vede ripresentarsi alla sua mente più scene della vita passata, e ti mostra di riviverle, negli atteggiamenti diversi del viso, o nei fenomeni ipnotici, nel sonnambulismo, ad esempio, quando egli risponde macchinalmente alle tue domande imperiose. Bada, — soggiunse il buon dottore, vedendo la cera contraffatta di Raimondo, — io ti parlo così, contro l'uso mio, perchè siamo lontani da questi pericoli, e vogliamo e dobbiam prendere in tempo le nostre precauzioni. Principiis obsta.... E questo lo intendi benissimo.

— So anche il resto: sero medicina paratur; — disse Raimondo. — Ma i rimedii?