— Se lo lasciano dire, mie belle signore? Sacrificano troppo alla moda, troppo agli usi del bel mondo; non pensano che la salute è un dono del cielo, e un dono a noi fatto, come quello della vita, per una volta sola; donde la grande necessità di tenerselo caro.
— Oh brutto dottore! — mormorò la signora Livia, con quell'accento di bambina scorrucciata, che soleva adoperare col suo Esculapio. — Che cosa faccio, finalmente? Non dovrò andare più neanche a teatro?
— Non dico questo; ma andandoci.... si lasci dire anche questo, meno scollato, e più bavero.
— Ah, per questo, — saltò su a dire Raimondo, che il primo responso sul caso particolare aveva levato d'ansietà, — ti dirò anch'io come mia moglie: brutto dottore! ed anzi aggiungerò: “sior Tòdaro brontolon!„ [pg!122] Passi pel bàvero, per la pelliccia, per la mantellina ovattata, per quell'altro che tu vorrai, e che raccomando sempre all'uscita. Ma un po' di scollato, Dio buono, quando si è dentro, un po' di scollato!... È così bella, mia moglie!
— Raimondo! — esclamò la signora, con una languida intonazione di rimprovero.
— Ebbene? — ribatteva egli, animandosi. — È ciò, che dicono tutti. Quel po' di scollato ti va così bene! Non si sente infatti ripetere che la tua linea, dal collo alla spalla, ricorda appunto la Venere Capitolina? —
Il buon dottore sorrideva, avendo l'aria di partecipare a quei maritali entusiasmi.
— Sì, sì, — riprese egli, — è l'opinione generale. Ma appunto per ciò mi raccomando. Pensate, ragazzi miei, che la Venere Capitolina ha ricco il platisma micoide.
— Platisma? — ripetè Raimondo, interrogando.
— Micoide; — ribadì il dottore Dal Vago. — Ma già tu vuoi la moneta in ispiccioli: diciamo dunque pannicolo carnoso, quello che scende da qui fin qua, dal mento al petto, e vi si sovrappone e segue amabilmente il pannicolo adiposo; cioè a dire quel buon tessuto cellulare sottocutaneo, che conferisce grazia alla persona, proteggendo anche gli organi respiratorii. La Venere Capitolina, se ben ricordo, ne ha quanto occorre. Il troppo stroppia; ma per mantenersi in quelle giuste proporzioni, bisogna aversi riguardo, e nel caso nostro non esporsi a perdere, cercare anzi di guadagnare. Dunque, dico io, preservativi, e ricostituenti. Ella è di complessione sana, ma delicata, signora mia bella; voglia guardarsi adunque dai troppo forti cambiamenti di temperatura, ed anche [pg!123] assoggettarsi ad una piccola cura che la rinvigorisca. Tutto ciò che riguarda la salute va fatto; tutto ciò che riguarda la bellezza non va trascurato. Dico bene? —