Raimondo Zuliani aveva bene inteso che tutta la serie dei mali minacciati alla sua Livia risguardava il futuro, e un futuro abbastanza remoto da lasciar tempo a provvedere e fondata speranza di scongiurarli. Perciò era presto uscito d'apprensione, non restandogli altra cura nell'animo se non quella di obbedire ai consigli del medico. Una cosa era ben risoluta, che sul finir di gennaio, [pg!127] o sui primi di febbraio, alla più lunga, avrebbe condotta la moglie in un clima più confacente alla sua salute. La gita in Liguria gli sorrideva: quanto agli affari del banco poteva fidarsi del signor Brizzi, uomo pratico, accorto, ed onesto a tutta prova. Del resto, pei casi ordinarii avrebbe provveduto il carteggio, e per gli straordinarii il telegrafo. In questi pensieri, aveva finito di calmarsi. Ed anche si calmava la signora, che la mattina seguente non aveva più nulla, nè dolori vaganti, nè tosse, nè agitazioni, nè ardori alla pelle. Certo, per quella volta, i fenomeni isterici non c'entravano affatto; il guaio era tutto venuto dal gran caldo nel salotto delle signore Cantelli. Anche i medici, poveracci, qualche volta la sbagliano.
Oh, a proposito, una visitina alle signore Cantelli non era mica da tralasciare. Gli premeva la felicità dell'amico, e prima di muoversi da Venezia voleva anche per quel rispetto aver messe le cose a buon termine. Per intanto occorreva sapere se la signora Eleonora avesse ricevuto lettere dal marito, e notizia del giorno ch'egli sarebbe capitato a Venezia, come prometteva di fare.
Andò dunque al Danieli, e di mattina, per esser sicuro di ritrovare le signore in casa; se no, ad aspettare dopo colazione, c'era rischio che col “felice mortale„ fossero andate a fare qualche artistica passeggiata. Salito all'appartamento delle signore Cantelli, trovò in salotto la signora Eleonora sola, accigliata e più taciturna del solito.
— E la nostra bella Margherita? — chiese egli, guardando attorno, dopo aver fatto i suoi convenevoli.
[pg!128] La signora Eleonora scosse la testa, e battè un pochettino le labbra.
— Incomodata; — rispose poi asciuttamente.
— Oh, senti! E da quando? —
— Da ieri.
— Strano! E mia moglie, che è stata qui, non me ne ha detto nulla!
— Era appunto da noi, — replicò la signora Eleonora, — quando la mia figliuola si sentì venir male.