A quelle moinerie non resisteva Raimondo; non aveva mai resistito.

— Ma che! — diss'egli, confuso. — Ti avrei avvisata [pg!143] di questi giorni appunto. Era un negozio appena appena incominciato, e poteva risolversi in nulla. Volevo esser sicuro di non fare strada falsa; volevo sentir l'opinione del signor Anselmo. Capirai, sono lavori fini, che vanno maneggiati coi guanti, come gli affari di banco. Ti parlo io degli affari che faccio, quando sono appena imbastiti? Li sai, quando sono cuciti di sodo; e ne hai la tua parte, bella mia. Non ti dico questo per farmene un merito, ma solamente per ricordarti che io ti associo nel mio pensiero a tutto quello che faccio, essendo sicuro che tu mi porti fortuna. Ma tu, piuttosto, perchè fare quel discorso alla signora Eleonora?

— Discorso! — rispose Livia. — Bisognerebbe sapere in che termini ti è stato riferito, poichè ella ha stimato di farne un gran caso. Del resto, ecco qua, se lo ricordo bene; si parlava di tante cose, e di tante persone, come è l'uso, senza dare importanza a nulla. È venuto in ballo il signor Aldini, e la signora Cantelli mi ha chiesto che uomo era. Le ho detto quello che ne sapevo io, quello che ne avevo sentito dire, quello che se ne è sempre raccontato nei salotti di Venezia, e meno, s'intende, assai meno di quello che avrei potuto.

— Ma la signora Cantelli se ne è conturbata; — osservò Raimondo.

— Si conturba di poco; — rispose Livia, alzando le spalle. — Ma già, dovevo ricordarmelo, che è un'oca. Sì, le ho detto che è un giovine alla moda; che ha fatto molto parlare di sè, pei suoi trionfi in società; che ora si è dato al tenebroso, al misterioso, come un eroe da romanzo, e che ci doveva esser sotto una grossa passione; [pg!144] quello che infine si dice da tutti. Ho aggiunto che tu lo ami molto, lo proteggi, lo difendi a spada tratta. E avrò anche detto, in risposta ad una domanda dell'oca, che non è ricco, vivendo egli d'una piccola rendita.

— Male! — esclamò Raimondo.

— Perchè, male, se è il vero? Dovevo io farlo passare per un milionario travestito? Che cosa voleva lei che gliene dicessi io? che glielo gabellassi per il più ricco, il più santo, il più meraviglioso degli uomini?

— Ma tu sei crudele con quel poveretto! — notò malinconicamente Raimondo. — Speravo che conoscendolo meglio tu ti fossi oramai riavuta di certa antipatia primitiva, e lo vedessi un po' più di buon occhio.

— Non l'ho da vedere nè di buono nè di cattivo; — replicò la signora. — Mi annoia sempre un pochino che tu t'innamori tanto d'altre persone.

— Bambina! Ma non si tratta già di una bella signora!