—Spinello!—gridò messer Dardano.—È un uomo che sta per morire!
—Orbene, che c'è di strano!—disse Spinello. La pena segue il —delitto. A Colle Gigliato ho ucciso il suo complice; qui uccido lui. —Se Iddio non avesse voluta la sua morte, non me l'avrebbe cacciato —tra' piedi.—
Intanto quell'altro perdeva le forze. La fune, scorrendogli tra le dita aggranchite, gli aveva lacerate le carni. I tendini denudati non ressero allo strazio, e le mani sanguinolenti si apersero. Tuccio di Credi mise un grido di alto spavento, che parve ruggito di fiera, e precipitò nello spazio.
Il vecchio Acciaiuoli udì il tonfo del corpo sui gradini dell'altar maggiore e si ritrasse indietro atterrito.
Poco stante si raccoglievano le membra sfracellate. In chiesa e fuori si credette ad una disgrazia. Nè messer Dardano volle dire il contrario; nè Spinello sapeva più che cosa fosse avvenuto. Sceso dal ponte, il povero pazzo non ricordava più nulla.
Per altro quella notte fu un grande trambusto in casa sua. Spinello aveva una visione e fu agevole intenderla dalle rotte parole che gli uscivano di bocca. Lo spirito delle tenebre era apparso al pittore, dolendosi con lui d'essere stato fatto così spaventosamente brutto,
—Brutto! Brutto!—gridava il povero pazzo.—Non eri forse Tuccio di
Credi? ed io non ti ho forse dato il tuo aspetto vero?—
Il vecchio Acciaiuoli prodigò al suo sventurato amico le più amorevoli cure. Ma nè le cura dell'amicizia, nè quelle dell'arte, nè i pianti della famiglia, nè le preghiere di tutta Arezzo, che amava il suo grande artefice, valsero a rattenerlo in vita. L'amore di Spinello Spinelli era morto; le sue vendette erano compiute; non gli restava che di finire anche lui. Ed era misericordia pregare a quell'anima travagliata il riposo della tomba.
E null'altro, forse? Non ci sarà dato di sperare che lo spirito dell'infelice amatore si sia ricongiunto a quello della sua Fiordalisa? Ciò che sentiamo di questi grandi esempi d'amore, così rari purtroppo nel mondo, ci conforta a credere che tanto ardore non possa e non debba morire con questa povera compagine d'ossa e di polpe. Infine, ogni spettacolo di martirio non richiama l'idea del trionfo?