— Ma che? davvero hai deciso di farmi disperare fino all’ultimo? Che cosa hai tu scritto al conte di Riva? Taci, ora, stai zitto e non rispondi! Ma io lo so, quello che hai scritto; eccola qui, la gran lettera, in cui ti metti a sua disposizione, se egli ha il menomo dubbio sulla tua lealtà. Ed ecco anche la sua risposta. Leggi! —

Almerico prese il foglio, che il Buonsanti gli offriva, e lesse:

«Cavaliere stimatissimo,

«Quello che voi prevedevate è avvenuto: il conte di Montegalda mi ha scritto, ed io vi mando la lettera sua. Per la promessa che vi ho fatta, non posso rispondere a lui. Ditegli, se vi pare opportuno, che io ho già fatto molte sciocchezze in mia vita. Ne faccio ancor una, che non sarà la peggiore. Appena sarò ristabilito, andrò in Africa, e prenderò parte alla prima spedizione che si farà per l’interno del paese. Quando avrò sposata la regina di Ghera, e se il mio matrimonio spiacerà al conte di Montegalda, me lo mandi a dire; sarò allora, con vostra licenza, il suo uomo».

Sempre un pochettino smargiasso, il signor conte di Riva! Ma di quella smargiassata poteva ridere Almerico. E se non rise di quella, bene ebbe a ridere del commento che le faceva il cavaliere Buonsanti.

— Quando avrà sposata la regina di Ghera!... Non si riscaldi troppo presto! Brutta com’è, giuoco che gli portano via anche quella. —

FINE


[ INDICE]

I.Dieci anni dopo[Pag. 1]
II.Raggi filati[15]
III.Servizio da amico[33]
IV.Buon avvocato e causa cattiva[55]
V.Il consiglio dei vecchi[76]
VI.Dubbio e dilemma[89]
VII.La discrezione[103]
VIII.Tra Roma e Parigi[117]
IX.Chi ha perso paghi[129]
X.Giornate di sole[142]
XI.I terzi incomodi[156]
XII.Tempo grigio[170]
XIII.Come fu? come non fu?[188]
XIV.Il resto del carlino[205]
XV.Il poeta nelle nuvole[221]
XVI.“Zefiro torna e il bel tempo rimena„[238]
XVII.Arte e Natura[260]
XVIII.Gli avanzi della Cernaia[283]
XIX.La spada di fuoco[294]
XX.Per finire[308]