Ciò che io dicessi a quella donna, allorquando commossa, anelante, mi s’accostò e mi cadde nelle braccia, non ricordo partitamente, nè tutto ripeterò ora. Egli fu un doloroso colloquio, nel quale io stillai l’amarezza ed il tedio in un giovane cuore, che si schiudeva alla speranza, alla vita. E dirò io l’angoscia del suo disinganno, gl’impeti del dolore, i fremiti della vergogna, immeritate afflizioni che contristarono la poveretta in quella lunga ora di prova?
— Nobile fanciulla, io non t’ingannerò. Tu sei bella come gli uomini della tua gente sognano esser leggiadre le figlie del Profeta, nel loro giardino di delizie. Ma l’amarti non è più in poter mio. Hai tu veduto le mie labbra pallide? Le ha scolorate il bacio d’una estinta; nè più si poseranno esse su altra bocca, su altro seno, a bere una vita da cui la mia anima abborre. Perdonami e compiangimi; tu, giovinetta, rinascerai all’amore; io, se pure andrò libero mercè tua, non sarò già più felice.
Ella piangeva, e le sue lagrime mi spezzavano il cuore.
— Vuoi tu seguirmi? — le dissi. — Forse è Iddio che t’inspira. Vieni onorata tra’ miei, ed accogli la nostra fede.
Ella aveva levata la fronte a quelle parole e d’improvviso era cessato il suo pianto.
— Sarò tua, allora? — mi chiese, figgendo ansiosa i suoi grand’occhi neri ne’ miei.
— No, te lo dissi; perdonami, io sarò fedele alla morte. Ma la nostra fede ha sublimi conforti; essa è l’unica vera, la sola che guidi a salvezza.
— E che m’importa della tua fede, senza di te? Va, cristiano; ho paura di odiarti. Va; Fatimè non terrà schiavo colui ch’ella ha amato una volta. Quell’uscio si schiuderà innanzi a te, e la barca che attende ti condurrà alle tue spiaggie. Va; tu hai lasciato una morta laggiù, sull’oceano; non rimaner qui, per udire di un’altra!
Si ritrasse, così parlando, da me. Lanzerotto mi trascinò a forza verso l’uscio additato, mentre ella cadea singhiozzando nelle braccia della schiava, accanto a quella siepe di gelsomini, dond’io l’avevo veduta per la prima volta apparire.
Misera donna! Iddio avrà udite le sue lagrime e ridonata la calma a quel vergine cuore.