—Oh, io non so nulla di cotesto. Ha detto Firenze…. per ragioni di famiglia…. Pare che la ci abbia un'eredità da raccogliere…. delle liti, e che so io! Poi, ha detto che vuol cambiar aria per compiere la sua guarigione…..
—Ella fa molto bene;—soggiunse Laurenti.—Io stesso le avevo consigliato di andare a passare qualche mese fuori di Genova.
—Qualche mese! Altro ci è; vuole andarsene del tutto.
—Ma come? perchè!
—Che vuole che ne sappia io? Ci ha da esser qualcosa nell'aria, che diventano tutti matti; la signora…. Lei, con sua licenza….
—Oh dite pure, io non me ne reco; matti dunque?….
—Sicuro, ed io, scusi se ardisco mettermi nella brigata, io sono il terzo matto.
—O come?
Così dicendo, Laurenti stette a guardare attentamente il giardiniere, che si faceva grave, sostenuto, come chi si appresta a fare un discorso di molto rilievo.
—Signor Laurenti, ho a dirle una cosa; ma non rida per carità.