—Oh molto; ma, poverina, non può goderne come vorrebbe. La è giù di salute, e v'hanno giorni che non le dà neppur l'animo di uscire all'aperto.
—E che cos'ha?
—Non so; Ella non vuol saperne di medici, e dice che non è nulla, che il suo male passerà presto. Ma io non ne credo un'acca.
—E la gente di casa perchè non cerca di persuaderla?
—Oh, signor Laurenti!…..—rispose Giacomo, stringendo le labbra.—La è tutta gente che pensa al suo guadagno e non guarda più in là. La governante, quella del gatto, è una beatella egoista, che è contenta di pigliarsi gli spogli della padrona e far roba per sè. Il cameriere è uno zotico, che non parla mai; le due fanti peggio che peggio; insomma, la veda, l'unico che si curi un tratto della signora sono io, io Giacomo Vernazza, suo giardiniere.
—E siete un uomo a modo;—gli disse Laurenti, mettendogli una mano sulla spalla. Iddio vi compenserà dell'amore che portate alla vostra signora.
—Oh se Dio la sentisse, signor Laurenti…
—E che cosa?….
—Nulla, nulla! Acqua in bocca; se no, dico qualche eresia da dovermene andare a confessare dal Papa.
—Comunque sia,—ripigliò Guido—sta a voi di persuaderla a mandare pel medico.