—Se vivrò.
—E in che modo?
—In un modo semplicissimo; per sì e per no.
—Gli è un giuoco inutile, poichè il vivere è in voi quistione di volontà, e potete saperne da essa quanto vi torni.
—No, io non ne so nulla, non voglio nulla da per me. Se la margheritina non mi dirà di no, accetterò il responso. Vedete? incomincio. Sì, no, sì, no, sì….
—Badate, signora; avete strappato due petali in una volta….
—Orbene, un no di più, e vado innanzi. No, sì, no, sì,…. no…..
—E sì—gridò Laurenti, respirando liberamente.—La è propria finita con un bel sì. Oramai siete condannata a vivere.
—Che!—rispose la signora, lasciandosi andar la persona contro la spalliera della carrozza.—Gli è un giuoco e null'altro; voi lo avete detto pur dianzi.
—No, no; voi lo avete voluto come un responso, e adesso bisognerà rassegnarsi. La vostra volontà non c'entrava, diceste; orbene! non l'adoperate adesso per far contro all'oracolo.—