— Desidero sapere una cosa da voi; — ripigliò essa.

— Intorno al De Rossi?

— Intorno a lui.

— L’ho poco in pratica, Donna Elena. Ma infine, se le mie poche cognizioni possono servirvi in qualche modo, son qua.

— Si tratta d’una cosa da nulla; — proseguì la signora; — d’una cosa che si nasconde male fra tanti uomini, tutti intenti a scoprire i segreti dei loro amici e rivali. Insomma, desidero sapere da voi di che donna è innamorato il signor De Rossi. —

Il contino Anselmi diede un sobbalzo sulla poltrona.

— Nientemeno! — esclamò. — E sono io che devo... siete voi che volete....

— Badate, — osservò la signora Vezzosi, — ora siete sul punto di passare per un povero di spirito.

— È vero, è vero! — gridò l’Anselmi, cercando di rimettersi in sella. — Ma vedete, signora; la cosa, quando non ci sto attento, mi accade così spesso! È la natura mia; ero nato imbecille. Ma facciamo di rialzarci un pochino agli occhi vostri. Vi risponderò con tutta sincerità che io non tengo dietro al signor Aldo De Rossi. Non mi è mai capitato di osservarlo, tranne in casa vostra. E poichè credevo che fosse innamorato di voi....

— Ab, già, dimenticavo quest’altra invenzione, — disse la signora Elena. — Ma io vi ho detto, e voi lo crederete, spero, che egli non è innamorato di me, e che io non sono innamorata di lui. Gli sono amica, ecco tutto; e sono curiosa....