— Sì; ma quando sono stati adoperati, ci hanno una scusa alla loro vendetta.
— Non c’è scusa, per una viltà. Ma infine, io non vi dico che tutto ciò sia ben fatto; vi dico quello che generalmente avviene. Fatene vostro pro, signor Aldo, e abbiate la bontà di restar tranquillo, davanti ad un giuoco di specchi, che forse incomincia oggi, e che certamente non ha nulla di grave. —
Aldo De Rossi sospirò profondamente, pensando alle gaie risate della signora Camilla, e rispose:
— Signora, bisognerebbe che quel giuoco fosse incominciato davvero per tener me in sospeso. Ma io, pur troppo, non sono neanche, «tra color che son sospesi» perchè non sono stato ancora accettato.
— Ma... che dirvi? — rispose la signora Elena, stringendosi nelle spalle. — Potrebbe essere vero e non essere. Camilla può benissimo aver paura di voi, prima che a voi sembri di essere diventato pericoloso. Ma ad ogni modo, fatevi avanti. Perchè vi lasciate rubare il posto? Siete un uomo curioso, signor Aldo, con la vostra irresolutezza e la vostra malinconia. Credete a me, vostra amica sincera; le donne non amano i cavalieri malinconici. Questi eroi non fanno fortuna che nelle pagine dei romanzi. In società bisogna essere allegri, quantunque senza esagerazione, e sopra tutto padroni di sè, pronti a mutar registro secondo l’umore della dama, e desiderosi soltanto di non riescirle noiosi. Vedete? — soggiunse ella ridendo. — Non c’è spirito di corporazione, tra le donne, ed io tradisco per voi i segreti delle mie sorelle in Eva.
— Sarà come voi dite, signora. Ma che fatica ha da essere questa! E come è poco degna di omaggio una donna per cui sia necessaria quest’eterna finzione! Io ho intravveduta nei miei sogni una donna più alta; una donna profondamente buona....
— Con voi, non è vero? E molto cattiva con gli altri, non è vero anche questo?
— No, semplicemente austera con tutti; — rispose Aldo, punto nel vivo da quella osservazione maliziosa, che scopriva il lato debole del suo argomento. — Se si ha da vivere per l’amore, perchè non volerlo a dirittura profondo, immenso, esclusivo?
— E tragico per giunta; — notò la signora Vezzosi.
— No, piuttosto epico, — ribattè Aldo De Rossi, — con qualche cosa di sacro, come in tutti i grandi poemi. La Dea s’innamora d’un mortale, ma è sempre Dea e non esce mai dalla nuvola. Infine, si può amare un uomo, senza lasciarsi amare da cento. Che gusto ci provano le donne a tanta varietà, e, diciamolo pure, a tanta volgarità d’incensi?