— Lo credete, e ciò vi fa onore. Ma anche molti altri dicono così; e poi nel fondo.... Signori uomini, lasciatevelo dire, presi l’uno per l’altro, valete pochino.
— Scusate, donna Elena; — balbettò Aldo. — Non vorrei aver l’aria di offendere il vostro sesso; ma....
— Ma vorreste dire che le donne non valgono di più. Confessatelo; era questo il vostro pensiero. Orbene — proseguì la signora Elena, vedendo di essersi apposta, — con vostra buona pace, le donne valgono molto di più... quando sacrificano molto di più. Perciò riconoscerete in esse il diritto di prendere le loro precauzioni.
— Sicuro; — rispose Aldo De Rossi, — a danno.... degli specchi. Tutti quei poveri di spirito, che s’immaginano di piacervi, voi li tirate in ballo, vi prendete giuoco di loro. È forse ben fatto? Non ne uccidete qualcheduno? —
La signora Elena rimase un tratto pensosa; ma subito dopo si riebbe.
— È vero, — diss’ella, — la cosa non è troppo caritatevole. Ma considerate che noi non siamo perfette, e che io, mettendo le donne tanto al disopra degli uomini, non ho voluto neanche alzarle troppo. Ci vuol così poco, per essere superiori a voi! Del resto, se il giuoco è crudele, credete pure, signor Aldo, che non è altrimenti fatale. Gli uomini non muoiono di queste ferite, e la statistica ci assicura che ne guariscono tutti. Quando l’uomo che ha fatto da specchio si accorge di essere stato burlato, va in collera. Ma anche la collera sbollisce; l’uomo nulla nulla educato si mette con una certa diligenza a passare in rassegna tutte le piccole cortesie, e diciamo pure tutte le piccole provocazioni femminili che lo hanno condotto a sperare. S’avvede allora che non c’era nulla, o quasi nulla; si persuade d’aver torto; dà una crollatina di spalle e va a ripigliare altrove il suo ufficio di specchio. Ci sono degli uomini che non sanno, che non potrebbero far altro. E ci hanno sempre la speranza di trovare un giorno qualche povera donna, che, travolta dalla sua vanità, s’innamori dello specchio.
— Ma qualcheduno, ammettetelo, — replicò Aldo, — qualcheduno ci diventerà cattivo, a questo giuoco, e farà soffrire ad una ciò che venti altre avranno fatto soffrire a lui.
— Ah, per questo, non me ne importa nulla; — rispose la signora Elena. — Ci ha da pensare quell’una. Perchè dobbiamo noi darci pensiero di lei? Ogni donna è centro del suo piccolo mondo, e nel nostro sesso non troverete mai la più piccola traccia di quello spirito di corporazione, che si riscontra fra uomini.
— E sia; — disse Aldo; — non disputerò su questo punto con voi. Ma mettete il caso che l’uomo specchio s’impermalisca per davvero e si vendichi della donna che s’è fatta zimbello di lui.
— Zimbello è troppo, signor Aldo. Quando una donna prende uno specchio, lo fa con un certo garbo, che non lascia mai appiglio ad una simile accusa. Del resto, l’uomo che si vendicasse del giuoco sarebbe un vile. E di questi vili se ne trovano molti, in società, anche senza aver fatto loro l’onore di adoperarli come specchi.