La nuova si sparse fra gli altri giuocatori, e la partita fu subito interrotta, come la piacevole occupazione di don Garcìa. Il Passano aveva amici da tutt’e due le parti; e se si contentavano di piantar lì la giuocata quei che avevano il disopra, con “quaranta e la caccia„, era naturale che non si dolessero quelli che s’avviavano a perdere, non avendo che un “quindici„.
Giovanni Passano, al suo smontar da cavallo nel cortile della Gioiosa Guardia, fu accolto a festa dai suoi vecchi compagni d’Haiti e della Giamaica.
—Che buon vento vi porta?—gridavano a gara, stringendogli la mano.—Finalmente! Bisognerà metterci il segno per ricordo, stamparla, toccarsene un occhio. Sapete che ci mancate da un mese?
—Eh, si fa come si può;—rispondeva il Passano, commosso da tutte quelle dimostrazioni d’amicizia.—Appena levati i piedi dagli impicci, eccomi qua. Pietro Gentile! Guglielmo! Battista! frate Alessandro, che per riverenza alla tonaca dovevo metter primo di lista!... Quantunque,—soggiunse ridendo, al vedere tutti quei grembi e sboffi fuor dal cordone di san Francesco,—mi pare che la portiate sempre alla diavola. Giuocate al pallone, vedo. È un bel giuoco; ma non da frati.
—Chi ve l’ha detto, messer Giovanni? Nessun testo lo proibisce; e ce n’è uno che forse li permette tutti. Ma sì. Servite Domino in laetitia; lo raccomanda il Salmista. Volete giuocare anche voi?
—Eh! se non fossero quattr’ore che mangio polvere, e che mi fiacco le reni col cavallo più indiavolato della cristianità.... A proposito, mi fareste un gran piacere ad esorcizzarlo coll’acqua santa.
—O voi col vino di Vernazza, piuttosto.
—Il vino di Vernazza fa bene all’uomo;—conchiuse gravemente il Passano, mentre si avviava colla brigata verso l’ingresso della seconda cinta.—Qui, infatti, ci ho un testo sacro ancor io; vinum bonum laetificat cor hominis. E il signor conte?—ripigliò, con accento mutato, parlando a don Garcìa.—E la signora contessa?
—Benissimo;—rispose lo Spagnuolo.—E vi direi che sono là bene accostati sul medesimo ramo, come due tortore innamorate, se fosse almeno ora di giardino. Saranno invece nella caminata, lei col suo tombolo a far merletti, lui a metter del nero sul bianco.
—Ma anche a far merletti e a scrivere si può star molto vicini, non è vero?