E l'amai, l'amai con tutte le potenze dell'anima. Intrinseco del fratel suo e tenuto in gran conto dal padre, io passavo i miei giorni nella sua casa, alternando con lei i suoni del cembalo e le canzoni.

Mi ricambiò ella?... Oh, Cecilia non amava gli uomini se non come fratelli, e l'essere meco, il conversar meco assiduamente, non la turbò, come suole turbare i nostri animi la fiamma dell'amore, come la sua vista turbava l'animo mio. Era la sua vita un'estasi continua, ogni suo sguardo, ogni atto, ancor che lieve, l'adorazione di una cosa ignota agli occhi della mia mente mortale; e non è a dire quanto me ne struggessi in silenzio.

Frattanto il tempo scorreva; le mie dovizie erano ite; Volumnio era volubile come il suo nome e si era allontanato da me. Egli pure aveva amato Cecilia e l'aveva chiesta in maritaggio ai suoi, che avevano accolta con giubilo l'offerta; ma Cecilia aveva ricusato, ed egli, credendomi cagione del rifiuto, me ne voleva un mal di morte. Così, percosso d'ogni parte dai fati, io andavo perdendo anche gli amici e mi trovavo solo nell'ampia Roma; non ero nulla; non potevo esser nulla.

La necessità, la urgenza dei casi miei, mi diede l'ardimento. Fui come la lucerna che, presso a mancare, dà l'ultimo guizzo. Narrai a Cecilia del mio immenso affetto per lei, come l'avessi amata lunga pezza tacendo; come alla perfine più non sapessi frenarmi, e la supplicai pietosamente dell'amor suo.

Sulle prime ella non rispose parola; poi, fervidamente pregata, e alzando, giusta il suo costume, gli occhi al cielo, — «tu non puoi, mi disse ella, o Calisto, essere lo sposo mio. Da gran tempo io m'ho eletto il signore di tutta me stessa, e debbo serbargli la mia fede.»

V.

Il cuore senza amore è come il mondo senza sole.

Immaginate voi questo globo abbandonato dall'astro luminoso che gli riscalda le fonti della vita! Ne avete un breve esempio, un fugace concetto nella semplice durata di un'ecclissi solare. Solo che un'ora que' raggi, interrotti nel loro veloce cammino dalla intromissione di un corpo opaco, non giungano alla terra, impallidisce ogni cosa creata, il vento soffia impetuoso, il freddo e le tenebre v'investono e paiono dirvi che non siete più nulla, dov'essi regnano soli.

Nè dissimilmente si oscurò l'animo mio, quando gli venne meno la speranza dell'amor di Cecilia. Rabbrividii come per gelo improvviso a quella risposta, che io pure avea preveduta e provocata, e dopo una breve pausa, in cui ebbi a sentire tutte le più crudeli trafitture che esacerbassero mai il petto di un uomo:

— Addio, Cecilia — esclamai. — Non ci vedremo mai più.