L’alta quiete. All’arduo tocco impresso

Dalle dita versatili, guizzanti

Dal collo della cetra in fin là dove

S’inizia un suono di più acuta tempra;

All’atteggiarsi del pieghevol braccio,

Ch’or dolce dolce i ben protesi nervi

Liba volando, or li affatica e morde

Subito e spesso, inusitato intorno

Melodïoso fremito percote

L’aer tremante. Egli talor d’un solo