—Signor almirante!—gridarono i marinai.—La gomena molleggia.... viene a noi.
—Forse l'áncora non agguanta;—disse l'almirante.
—Oh c'è ben altro; l'áncora, non c'è più. Vedete [pg!177] quante bracciate di gomena si prendono. Il palischermo è fuggito.
—Hanno paura!—mormorò Cristoforo Colombo.—E lasciano noi alla balìa dei frangenti.—
La forza del mare incalzava sempre più il fianco della caravella, spingendola contro lo scoglio. Scricchiolavano ad ogni ondata gli staminali; c'era pericolo da un momento all'altro che la chiglia si rompesse nel vivo sasso, e si sfondassero i fianchi della nave.
Cristoforo Colombo sospirò, e diede ordine ai marinai di metter mano alle scuri. Bisognava abbattere l'albero di maestra, per tentare in quel modo di alleggerire la Santa Maria. L'albero fu in breve ora abbattuto, andando a spezzarsi, rimbalzando, sulla scogliera. Ma non bastava ancora; la nave era sempre incagliata.
Mentre così lavoravano a furia sulla Santa Maria, ma disperati oramai di rimettere a galla il naviglio, gli uomini del palischermo andavano a voga arrancata verso la Nina. L'accostarono finalmente, e diedero notizia di ciò che era accaduto, chiedendo di essere issati in coperta. Vincenzo Yanez Pinzon, valoroso uomo, devoto a Cristoforo Colombo quanto il suo fratello maggiore Martino Alonzo gli si era mostrato avverso e disubbidiente, rimproverò con acerbe parole i fuggiaschi, ricusando di riceverli a bordo.
—Se tentate di accostarvi—disse loro dall'alto del capo di banda,—vi faccio andar sotto, come è vero Iddio. Ritornate alla Santa Maria, e date una mano ai vostri fratelli, che ne avranno bisogno.—
Rimandati i pusillanimi, il bravo Vincenzo Yanez fece armar subito il suo palischermo, ed egli stesso [pg!178] a gran forza di remi andò verso la Santa Maria. Umiliati, gli uomini dell'altro palischermo lo seguirono colà dove la violenza della corrente aveva spinta la povera nave capitana.
Quando Vincenzo Yanez giunse in aiuto dell'almirante, l'albero di maestra era stato troncato; ma il naviglio non galleggiava altrimenti; peggio ancora, si era mezzo sfasciato sul fianco; poco dopo, era andato alla banda. Per fortuna dell'equipaggio, il tempo era buono. Con vento fresco e mare più mosso, la caravella si sarebbe sfracellata, e tutta la gente sarebbe perita nei frangenti, prima di poter afferrare a nuoto la riva.