—E dal demonio i cattivi, signor almirante;—rispose Cosma.—Si guardi, Vostra Eccellenza. Da certe parole che abbiamo colte per aria, alcuni tristi avrebbero intenzione....
—Di che cosa?
—Veramente....—balbettò Cosma.—È così nero, il disegno!...
—Di uccidermi, non è vero?
—No, mio signore.... o piuttosto, sì, perchè infatti, uccidere e far sparire è tutt'uno.
—Già!—soggiunse Damiano, venendo in aiuto al compagno.—Si comincia a parlare di un'ondata furiosa, che spazzi opportunamente la coperta, trascinando [pg!33] con sè fuori del capo di banda il comandante supremo.—
L'almirante rimase alquanto sovra pensiero.
—Si pensa a questo?—diss'egli poscia.—Per fortuna non c'è l'occasione. Il mare è così costantemente tranquillo!
—Certo, ed è ciò che li annoia. Questi marinai son venuti a desiderar le burrasche, e mi fanno ricordare quel che si dice dei nostri villani del Bisagno e della Polcevera, che si scorticano i polpacci con le calze di seta. Ma Vostra Eccellenza capirà che non c'è bisogno di un temporale, per fare un colpo di mano. L'essenziale è d'inventarne la notizia, per quando si sarà ritornati in Ispagna, e bisognerà render conto della vostra sparizione al governo.
—È un disegno infernale!—esclamò l'almirante, più inorridito che spaventato dall'annunzio.—E siete certi che abbiano pensato di giungere a tanto?