— Io non ti temo; — rispose; — tutta Roma sa chi tu sei, quadrantaria! Del resto meglio esser verdi, che impiastricciate di medicamenti letali. Si narra che Metello Celere, il tuo povero marito, per averti baciata sulle guance, sia morto. —

In questa guisa le due matrone si separarono, sorridendosi a vicenda, mentre i loro servi si tenevano ad una rispettosa distanza.

Giunia Sillana non aveva certamente a temer nulla dallo sdegno di Clodia. Elvio Sillano era del partito di Cesare, che trionfava, e Clodia Metella doveva appiccar la voglia all'arpione. Del resto, era andata maledettamente giù, la quadrantaria. E vennero presto le rughe e si dileguarono ad uno ad uno gli amanti.

Servilio Cepione, sempre più adiposo e rosso scarlatto nel grugno come i bargigli d'un tacchino, un bel dì fu trovato morto nel suo letto. Quella volta gli era capitato per davvero, e furono esauditi i voti ardentissimi di tanti cittadini, che glieli auguravano a secco. I suoi colleghi delle Botteghe Vecchie gli fecero un funerale magnifico, accompagnato dalle imprecazioni di tutti i sette colli. Ma pur troppo, nella fretta, dimenticarono di mettergli in bocca la moneta per pagare il suo passaggio a Caronte, ed io credo che il mascalzone, con tutte le sue ricchezze, non abbia ancora potuto mettersi in barca.

Mi domanderete di Cinzio Numeriano. Il bel poeta non fece più versi, che raccomandassero il suo nome alla posterità. Dopo tante liete impromesse! Ma pur troppo è così; la Musa non vuol rivali, e pianta lì, senza tanti complimenti, chi non sa essere tutto per lei. E un bel giorno lo piantò anche Delia, fuggendo in Ispagna con un pantomimo famoso.

Giunio Ventidio, Postumio Floro, Elio Vibenna.... Io spero, o lettori, che non mi domanderete notizia di tutte queste parti secondarie. Sappiate del resto, che uno dopo l'altro morirono tutti. E, senza mestieri di appurare il fatto con l'Arte di verificare le date, ho ragione di credere che sia morto anche il leggiadro eroe della mia storia, mezzo romana e mezzo di tutti i tempi e di tutti i paesi.

Se vi ha divertiti, ditelo; ma per carità non la date ad imprestito. Oltre che gli amici non vi restituirebbero il libro, voi fareste un danno all'editore.

Se poi v'ha annoiati, come temo, state zitti, per l'amor di Dio, e pensate che anche alle manifatture di questa sorte va applicato il proverbio: non tutte le ciambelle riescono col buco.

FINE.