Tanta imperturbabilità era piuttosto singolare, e Clodia si morse le labbra dal dispetto.

— Dunque, mia bellissima, tu conservi il segreto. Non ci sarà verso di cavarti nulla di bocca?

— Perchè dici questo? Ho anzi un'imbasciata per te; — rispose Giunia Sillana.

— Da lui?

— Sicuramente, da lui.

— Oh Venere madre! e sei stata così buona....

— Da incaricarmene, certamente. Povero giovane, è così gentile d'animo e memore delle sue vecchie amicizie! Egli m'ha detto di consigliarti in suo nome l'uso quotidiano e abbondante dell'acqua di Cosmo. Servilio Cepione si lava così poco, e lascia un odore così cattivo su tutto ciò ch'egli tocca! —

La botta era andata al cuore. Clodia Metella perdette il lume degli occhi.

— Mi pagherai questo affronto, faccia di verderame! — sibilò essa, con voce soffocata dalla rabbia.

Giunia Sillana non si commosse punto, nè alla minaccia, nè all'insulto.