— Come? Tu metti l'ingegno al secondo luogo?
— Sì, perdonami, o Clodia. La prima bellezza è quella del volto, perchè è la prima a vedersi. In un bel volto c'è la promessa di una bell'anima. E il tuo mantiene le promesse, mi pare.
— Ah, non lo credono tutti; — diss'ella, sospirando.
— Che farci, signora mia? Persuader tutti e piacere a tutti, sono due cose egualmente impossibili.
— È giusto; ma una donna dovrebbe avere almeno il diritto di essere stimata per quel che vale.
— Lo sei; — notò gentilmente Caio Sempronio, a cui una bugia non pareva in quella occasione un troppo grave peccato.
— Non lo sono, e mi duole; — replicò vivacemente Clodia Metella. — Tu parlavi poc'anzi della forma. Sì, voglio ammetterlo, poichè tu lo dici, son bella.....
— La bellezza è un dolce dono degli Dei; — interruppe galantemente Caio Sempronio.
— Ah, non lo dire! Essa è un triste dono, il più triste che gli Dei possano fare ad una donna. Fortuna che passa presto, e la mia è presso a fuggirsene.
— Che dici tu mai?