Le udiamo parlare, le sentiamo vivere la nostra vita di ogni giorno; accanto alla nostra gioia e alla tristezza nostra, eppure ci sono lontanissime...
Non una loro parola penetra nell'essere nostro; non un loro sorriso ci illumina il cuore.
Ne conosciamo il nome, eppure è come se non lo sapessimo nemmeno.
Chi sono? Dove vanno? In che consiste la loro povera vita?
A tali domande non sapremmo rispondere.
Per noi sono o furono la cieca abitudine, il niente.
La cenere del focolare; le ore grige senza volto. Sono o furono la giornata più inutile; quella che non lascia ricordo; che si chiude nella tetraggine dell'infinita inutilità!...
Sono o furono il più intiero silenzio nelle disperate pause che si vogliono dimenticare.
Ma talvolta, negli anni più gravi, queste creature della povera vita si presentano alla deserta soglia del cuore...
E vediamo ciò che non vedemmo mai...