E Salsiccia mi combinò uno scandalo.
Ma mentre io cercavo di portar gli occhi altrove, Giacometta mostrava il maggiore interesse per la scena fisiologica che continua dal giorno in cui Iddio disse: Sia fatta la luce!
Poi Giacometta parlò:
— Io, un giorno, qui, in circostanze che forse vi racconterò, vorrò tessere una ghirlandella di quei gelsomini! Può darsi che la cosa vi interessi.
Le risposi:
— Giacometta, non vorrei passasse il tempo della fioritura. Questi gelsomini fan tanto presto a sfiorire!...
Sorrise e mi parve si turbasse; ed anche mi parve aderisse un poco più a me. E mi dicevo: — Baciala!... — ma avevo il mio malnato dèmone che mi teneva inchiodato al mio posto, irrigidito, al mio posto come il più funebre palo che sia mai stato in una funebre terra.
Ella ad un tratto scattò in piedi rabbuiata e disse: — Andiamo via!... — con lo stesso tono che avrebbe usato per dire: — Imbecille!... — E andammo via. Ella un passo avanti, io un passo indietro, finchè non tramutò d'improvviso e non scoppiò in una grande risata:
— Ah, Franzi... Franzi... Franzi!...
— Perchè ridete?