— Di niente. Mi è passata per il capo un'idea bizzarra.

— Si può sapere?

— No. Non ne vale la pena.

Poi mi prese sotto braccio e mi chiese un libro da leggere.

— Portatemi un vostro libro.

— Io non ho pubblicato che un opuscolo: I veli de la notte.

— E che cosa sono questi veli?

Trovai una facondia improvvisa che mi parve la travolgesse. Però quando più ero infervorato e credevo tenerla nel magico dominio del mio sogno, mi interruppe per chiedermi una sigaretta che naturalmente non avevo. E disse poi:

— Ma Franzi, voi siete disperatamente infelice!

Non mi rimase che risponderle: