— Avete ragione!

Ciò la riconciliò. Poco dopo eravamo alla presenza dei due vecchi zii.

IV

Meglio è credere a un onesto merlo anzichè a una leggiadra fanciulla.

Il signor Tomaso e il signor Antonio mi squadrarono dall'alto al basso e mi chiesero:

— Chi siete voi?

Io guardavo pietosamente Giacometta che si divertiva un mondo al mio imbarazzo e non mi decidevo ad aprir bocca per non saper che dire.

Il signor Tomaso era un uomo alto più di due metri e aveva il naso pieno di bitorzoli. Il signor Antonio, all'opposto, era piuttosto piccolo e calvo e grassotto. Entrambi portavano gli occhiali a stanghetta e vestivano una vasta cacciatora di fustagno.

E ricordo che il signor Tomaso teneva, sospeso al dito anulare della mano destra, una gabbia con un uccello che mi parve o un merlo o un tordo; ma non ebbi tempo di occuparmi del particolare.

Questi due zii erano molto antichi ed entrambi scapoli.