— Che classe hai fatto?

— La terza elementare. Poi basta. Il babbo aveva bisogno di me. Ma leggo molto. Ho letto anche il suo libro...

— Tu?...

La mia sorpresa domanda le fece abbassar gli occhi.

— Ha ragione. Io sono una povera ignorante e non dovevo dirglielo neppure!

Alle mie tarde proteste cambiò discorso ma sempre con dolcezza, senza dimostrarsi offesa.

Più tardi mi domandò:

— Quand'è lontano, ci pensa qualche volta al suo paese?

— Quasi mai — risposi.

— Non c'è niente che le piaccia al suo paese?