— Be', io ebbi paura!... Io non avrei voluto mai ch'ella avesse fatto, per me, una cosa simile!
— Che c'era di male?
— Niente! Ma non si vuol bene così!
Volse la faccia da un'altra parte e rimanemmo muti in un reciproco imbarazzo.
Ella aveva parlato troppo e un disagio invincibile era nell'anima mia, fuori strada. Nell'anima di lei c'era un'angoscia fonda. Ci avviammo verso una piccola casa bianca, fra le roveri.
C'era un solo nido di rondine sotto la gronda arrugginita...
C'era una sola stanza sotto la gronda... Principina disse:
— Io dormo lassù...
Guardai la casa e l'aria turchina... La primavera eri tu, piccola rondine sola...
— E in queste notti, con la finestra aperta, sento cantare i rosignoli e vedo tutte le stelle...