Due grandi occhi di bambina spalancati sulle notti di aprile...
perchè il piccolo cuore non dovesse morire dì solitudine fra le quattro mura di una stanza...
— Io dormo lassù... e sento le campane dell'alba e il primo volo della rondine...
Il primo volo di una rondine; qualcosa che si allontana per sempre!
E così in un angolo di mondo, povera piccola mia, tu guardavi e ascoltavi senza parlare mai.
XXIII
E guarderemo, passando nella notte, le finestre illuminate da una gioia che non potremo sapere...
Ripartimmo, ma io ero più taciturno e l'allegria di Arlecchina non bastava a distrarmi.
Giacometta mi domandò più volte che avessi. Le risposi sempre vagamente.
Al Piratello, passata Imola, un guasto all'automobile ci costrinse a fermarci.