— Perchè siete venuto?...
— Aprite...
— No... domani... a Bologna...
— Aprite...
E la porta si aprì.
Io ricorderò quei tuoi grandi occhi sbarrati e pieni di terrore, Giacometta, anche se campassi mill'anni.
Poi non seppi che ridere, perchè il pianto sarebbe stato troppo ameno, in quel punto... non seppi che ridere...
— No... non aver paura... non aver paura... non ti farò niente... guarda... non ti posso far niente!... sono disarmato!... Non ho che il mio sciocco e feroce amore che non ti può far male!
E mi copersi la faccia e mi allontanai come se profondassi in una tenebra senza più aurora.
Al mattino del giorno dopo, ero già disposto ad abbandonar la Stellata.