Udii allora rimuoversi un letto; poi il busso di due piedi nudi che correvano sull'impiantito.

— Un momento... un momento!... Aspetti un momento, signor Franzi!

Attesi. L'ombra vinceva rapidamente l'ultima luce. Udii ancora la corsa dei piedi scalzi e il letto rimuoversi; poi la voce di Principina mi chiamò:

— Venga, signor Franzi.

Come entrai nella stanza, vidi la piccola seduta sul suo bianco lettuccio: i capelli ravviati, il visetto pallido ed emaciato. Mi sorrideva attraverso un velo di indicibile tristezza. Mi sorrideva tendendomi le mani che si erano fatte più piccole e bianche e magre.

— Oh, signor Franzi, come ha fatto bene a venire!... Come ha fatto bene!... Ho avuto una gran paura di non rivederla più!...

— Perchè dici questo?

— Così...

Presi le sue piccole mani che si strinsero alle mie, tanto forte!...

— Sa che sono stata male male?