— Ma vien da Bologna.

— Da Bologna?

— Sì. Deve essere di Giacometta.

— Date qua.

Le tolsi la lettera di mano. Ella stava là con quel suo gran naso, ad aspettare.

— Che cosa ti scrive il tuo amore?

— Non ho tempo.

— Cosa vuol dire?

— Sì. Adesso non ho tempo. Ho sonno.

— E non la leggi neppure?