Ma un giorno io mi destai a un urlo della donna che formava tutto il mio fantastico parentame.
— Checco, Checco, Checco!...
Balzai sul letto, inebetito dal sonno, non ancora ben desto.
— Che c'è?... Cos'è stato?...
— Una lettera, una lettera!
— Che cosa?
— Una lettera per te!
— Per me?
— Sì, per te, per te!
— Mettetela sul canterale.