Ci avviammo lungo i viali invasi dalle gramigne. Turbinavano intorno, miriadi di lucciole; e dalle siepi di biancospino e dalle macchie prossime e remote, cantavano i rosignoli.
— Ormai ho presa la mia decisione irrevocabile, Franzi, e puoi credermi. Io non ho avuto per Rorò che un turbamento passeggero...
— Ma allora...
— Perchè gli aprivo?.... Che so? Mi faceva pena. Era come un fanciullo disperato e prepotente.
— L'hai riveduto?
— Sì, a Bologna.
— All'albergo?
— All'albergo. Non voglio nasconderti niente. Non per difendermi. Tu sai che degli altri non mi preoccupo affatto. Possono pensare e dire di me ciò che vogliono. Non mi scompongo. Ma, per te, è un'altra cosa. A te voglio dir tutto. Mi crederai?
— Ti crederò.
— Lo pensi davvero? Non essere cattivo, Franzi.