Tu temevi che la volgarità sciupasse la grande poesia di quella notte nostra. Era questo?

Tu eri Girometta: tu dovevi ritornare al tuo remoto paese!

Ma dove? Ma dove?

E dopo, dopo ho girato tanto mai mondo e non ti ho più riveduta!...

Alla Monaldina lasciasti la tua ghirlanda di gelsomini e non avevi ormai altra ghirlanda da portare all'amore. Laggiù, sulle rive del piccolo fiume, fu tutto!

Io mi levavo, quel giorno, con l'anima del più terso cielo di maggio e la mia gaiezza era tutta un canto quando venisti a dirmi:

— Povero Franzi, debbo dirti addio.

Più grande fu la tua malinconia quando vedesti il mio volto sbiancare.

— Addio?... E perchè?...

— Io parto.