— Dammi un bacio.

Poi la vettura si allontanò.

Ella si rivolse agitando la piccola mano inguantata.

E il suo sorriso era triste.

— Addio!

— Addio!

Non c'era altro da dire e niente da aggiungere a quella parola.

Tutta la tristezza della vita era in quel giorno di maggio, fra il mio ed il suo cuore.

Scomparve. Non udii più il bubbolìo delle sonagliere. Allora balzai in bicicletta; volevo inseguirla, rivederla...

Percorsi cento metri di strada e mi fermai. A cosa compiuta occorreva un compiuto cuore.