— Ma che cosa dice il dottore?

L'altra si strinse fra le spalle.

Guardavo senza rendermi ragione di quanto accadeva intorno a me.

Poi un uomo si discostò dal letto; chiese un catino per lavarsi le mani.

Quando ebbe fatto questo e fu per avviarsi, Girolamo gli si accostò e rigirava il cappello floscio fra le mani anchilosate:

— Dunque, dottore... non c'è più speranza?...

Il medico guardò ancora la malata poi scosse il capo e rispose:

— È in agonia. Ritornerò a mezzanotte...

Nessuno rifiatò. Le parole caddero fra il silenzio degli astanti.

Non si udiva che l'affanno lacerante della povera piccola, distesa nel suo lettino bianco.