— Non c'è proprio più niente da fare?...
— Non potrebbe salvarla che un miracolo!...
Allora quel vecchio ch'io non avevo veduto mai nè gaio nè triste; l'impassibile vecchio indurito nella fatica, fu preso da un singhiozzo senza lacrime e si ripiegò su sè stesso come la creatura che muore, come l'albero che schianta.
Rimase appoggiato al muro; non aveva più niente, non era più buono a niente di fronte a quel piccolo letto nel quale se ne andava tutto l'amor de' suoi giorni.
Due donne lo allontanarono sorreggendolo. Lo vidi scomparire, giù, di grado in grado, per la scala di legno. Povero vecchio! E pareva si immergesse così, nell'ultima sua ombra sconsolata.
Non avevo più forza per dire una sola parola. Tenevo gli occhi ostinatamente fissi a terra.
Perchè doveva andarsene così, povera piccola? Perchè?... Qualcuna mi disse a voce spenta:
— L'ha cercato, l'ha chiamato fino adesso.... Sapesse che pena! Ora non capisce più.
Non risposi, ma, poco alla volta, l'anima mia irrigidita si discioglieva dallo spasimo.
— Perchè non è venuto subito?... L'abbiamo mandato a chiamare tre volte. Non faceva che dire: — «Franzi?... Franzi mio?...»