torna al tu' paès...
Mi scendeva al cuore, ascoltando, una più umana quietudine... l'ombra sacra di un focolare; il sorriso di una placida creatura.
Ma Girometta?... Così appunto le persone del popolo chiamavano la mia bella crudele.
Girometta!... C'era un sentore di arie lontane, di costumi diversi, di pace infinita. Girometta dal bel neo a sommo della guancia sinistra e dalla candida parrucca; Girometta uscita dal chiostro sognando gavotte ed abatini e cavalieri serventi... Girometta che avrebbe combinato il suo adulterio con candore monacale, senza pensare al peccato, ma solo per distrazione come avviene qualche volta quando la vita si aduggia e il marito diventa una cosa che mangia e dorme e si ricorda di Girometta solo qualche volta nel giro di una settimana, perchè il letto è tepido e la giovane moglie non dorme...
Sì, Girometta, sì!..
Tu non potrai essere moglie perchè sei troppo dell'amore. Tu sarai sempre una spaesata nel regno del matrimonio.
Torna al tu' paès
Girometta...
torna al tu' paès...
Poi l'adolescente che cantava, lasciò morire la sua chiara voce lentamente nell'ultima cadenza lunghissima e non riprese.