E Giacometta mi parlò.
— Buongiorno signor... buongiorno signor Coso!...
La guardai come l'ebete guarda la luna e le risposi un buongiorno in fa minore con una vera voce da lucertola.
Ella sorrideva ancora.
— Perchè non discende in giardino?
Ma poteva darsi tanto?...
Risposi con la stessa accorata malinconia, puntandomi un dito sul petto:
— Io?...
— Sì... lei!...
O cuore della rondine nel cielo!