— Cavalier Mostarde io potrei darvi buoni consigli.

— Tu! — rispose rivolgendosi il gigante e piegò il labbro a smorfia canzonatoria.

— Io!

— Bada ranocchio! — fece il Cavaliere avvicinandosi al tavolo di Marcôn. — Io son capace di mandare a gambe levate, te e tutta l'anarchia se intendi burlarmi!

— Voglio esservi utile. Posso darvi un grande consiglio!

Marcôn amava l'enfasi; ma il Cavalier Mostardo lo afferrò a mezzo il petto e gli gridò:

— Parla e spicciati!

Al comando risoluto, l'anarchico, raumiliandosi, chiese:

— Voi cercate Europa?

— Si.