— Ah! sei tu! — esclamò Europa traendo un sospiro.

— Son io — rispose Giasmîn. — Ma chi poteva essere? Nel castello siamo soli.

— Non so.

Giasmîn si avanzò lentamente. Giunta vicino a Europa le chiese:

— Ha paura?

La giovinetta si alzò un poco su la poltrona e rispose:

— No.

Passò un'altra pausa.

— Io ho sbrigato le faccende della cucina — riprese Giasmîn.

— Bene — rispose Europa.