Marcôn scosse il capo e non rispose.
— Beh! — fece il Cavalier Mostardo dopo aver taciuto alcuni secondi. — Vieni a pranzo con me, io voglio ricompensarti del buon servigio che mi hai reso.
— Non posso! — rispose sempre con la sua flemma l'anarchico.
Gli occhi del repubblicano si aprirono in grande maraviglia:
— Non puoi? Ma sei ben sicuro di pranzare oggi?
— Non lo so.
— E rifiuti così?
— Ve l'ho detto: debbo partire.
— E quando?
— Subito.