— Ma?! Ci penserà il buon Dio!
E Don Papera la guardò con gli occhi foschi. Se non si fosse trattato della Grande Maestà de l'Eterno, avrebbe sentito, la piccola ignorante, come sapevan d'amaro le sue parole.
Giunto il momento fatale, Don Papera ebbe la disperata decisione dei deboli: infilò una veste, si pose il tricorno ed uscì. In via Sacro cuore, trovò adunati Don Barchetta, Don Eucaristia e molti altri reverendi.
Al suo giungere passò qualche risolino sardonico, perchè Don Papera era valutato un niente da' suoi colleghi. Già il suo nome era Abelardo; il nomignolo, col quale era noto a tutti, gli era stato imposto a l'inizio della carriera e precisamente al tempo del suo primo quaresimale. Allora, fresco di studi, ci teneva a far bella figura; la timidezza lo perdette.
Quando si trovò su l'alto del pulpito e guardò la folla assiepata che aspettava le sue parole, un gran tremore lo colse, pensò a ciò che avrebbe detto, al suono della sua voce, al giro de' pensieri suoi e gli parve essere innanzi ad una tenebra fitta. Aveva preparato un panegirico coi fiocchi: Gesù a Gerusalemme — frutto di lungo lavoro: ora non ne ricordava parola. Comunque fosse, bisognava ben parlare! Trasse un grande sospiro, puntò le mani sul parapetto del pulpito e si protese verso la folla sperduta ne l'oscurità. — La sua voce risuonò ad un tratto sotto le grandi arcate e parve un'altra! Dio, che pena! Ma chi parlava? Era veramente lui? Don Abelardo? Poi udì qualche sussurro. Aveva detto, dimenticando una semplice regola di madre grammatica:
— Fedele e fedeli!
Ciò bastò per aumentar a mille doppi l'intenso timore che lo faceva tremare a verga a verga. Dopo una sosta, fatalmente, a voce alta, scandendo le sillabe, continuò:
— Allorchè dalla verde, dalla lussureggiante Galilea, portato da Dio che lo guidava sulle vie della salvazione, Gerù scese in Gesuralemme...
Breve pausa. Che aveva detto mai? sentiva salire un mormorio cupo, giù, da l'ombra minacciosa e vedeva i volti più vicini atteggiati in ismorfie di riso trattenuto. Alzò gli occhi agli alti domi per dimenticare il presente e proseguì:
— ... un fatale monito dagli oscuri veli cielò... un fatale monito cielò dagli oscuri veli...