— Come si chiama? — chiese Monsignor Rutilante.
— Fedele Barbigi. È figlio del marchese Barbigi...
— Conosco conosco! — Esclamò monsignor Rutilante assentendo.
— È un giovanetto pallido, biondo, tutto gentile di viso: pare una donnina. Didino ne aveva molta compassione.
— E perchè? — chiese Don Barchetta.,
— Per naturale devozione ai deboli! — rispose la contessa Gilarda: — È un insegnamento di nostro Signor Gesù Cristo!
Don Eucarestia, agitando il capo, assentì.
— Non sapete se vostro figlio tenesse corrispondenza col marchesino? — riprese Monsignor Rutilante.
— Si scrivevano qualche volta.
— Le lettere le leggevate voi?