— Voi non potete fare l'impossibile.
— Ma io faccio anche l'ottantanove, se voglio farlo!
— Veramente?
— Madama, voi siete forestiera; ma domandatelo a chi mi conosce!
— Se voi potete assicurarmi...
— Cosa dite?
— Potete?...
Dio, che occhi e che sguardo a succhiello!... Ella si lavorava quella sua voce come e' Zaclên il suo violino. Ricamava le parole sopra un flauto e aveva sempre ragione lei! Un'anima nuda come quella di Mostardo, si sentiva portar via, si sentiva tutta e nobilmente solleticata. Quelle erano donne, per Bios! E lui che era arrivato, ai suoi cinquantacinque anni senza conoscerne neppure l'esistenza?... Ma guardatela, pare che reciti sempre!... Si sta a sentire con gli occhi e la bocca aperti... e, quando ha finito di parlare e di muoversi, ti rimane dentro un certo nonsocchè... una cosa così curiosa...
Belle donne quelle che aveva conosciute lui!... Pane e formaggio! Erano un surrogato della Vispa Teresa. Venivano a prendere la farfalletta e se ne andavano via. Non c'era complicazione... non c'era la donna, ecco, la donna!... La donna che vi fa rimanere come un'oca, là, a guardarla, a sentirla...
Ella aveva pronunziato quel «Potete?...» come se gli avesse data la scossa elettrica. E poi gli aveva messo gli occhi addosso, che se li sentiva camminare dappertutto!