Entrò nella stanza sbattendo l'uscio con tale violenta che poco mancò non lo riducesse in pezzi.

Gli otto sozii videro la bufera e si affrettarono a non far più parola.

Mostardo non levò gli occhi in faccia a nessuno; si diresse alla scrivania e sedette.

Trascorse un silenzio che pesava più che piombo.

— Io vi domando solo, dove credete di essere?...

Gli otto sozii si guardarono in faccia e non capirono.

— Perchè? — domandò timidamente il Trancia.

— Rispondetemi. Dove credete di essere?

— Ma... in casa vostra...